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Infiammazione delle gengive - cosa aiuta davvero contro la gengivite?

Gengivite - GUIDA - SHOP FARMACIA

Il sangue nella schiuma del dentifricio o le tracce rosse quando si morde una mela sono solitamente dei segnali di avvertimento, che indicano un’infiammazione delle gengive, detta anche gengivite. Più di sei italiani su dieci soffrono di gengivite. Se non trattata, la malattia può portare alla perdita dei denti! Come curare rapidamente l’infiammazione delle gengive o meglio ancora: come prevenirla?

Quali sono i sintomi della gengivite?

  • Le gengive sanguinano, ad esempio mentre ti lavi i denti o mangi
  • Le gengive, normalmente di colore rosa, appaiono arrossate e gonfie
  • Se la gengivite non viene trattata tempestivamente, può provocare dolore e alitosi
  • In caso di gengivite cronica, il gonfiore e l’arrossamento scompaiono spontaneamente e le gengive si ritirano. Ciò può essere riconosciuto dal fatto che i denti sembrano più lunghi a causa della recessione gengivale.

Nella maggior parte dei casi, le gengive sanguinanti sono un chiaro segnale di un disturbo infiammatorio in atto (gengivite). Nei fumatori questa prima avvisaglia del sanguinamento gengivale potrebbe non manifestarsi, poiché il fumo limita l’afflusso di sangue alle gengive. È quindi molto importante che i fumatori non trascurino la propria salute orale, ignorando un’eventuale gengivite "silenziosa".

Come si sviluppa una gengivite?

La causa principale della gengivite è l’inadeguata igiene orale.

I residui alimentari fra i denti crea terreno fertile per la formazione di placca batterica (una sorta di pellicola di colorito giallastro), responsabile delle carie. All'interno della placca, i batteri continuano a moltiplicarsi, rilasciando numerose tossine che infiammano e danneggiano il tessuto gengivale.

Spesso si instaura un circolo vizioso: smettere di spazzolare i denti in presenza di dolore e sanguinamento è un errore comune. Non rimuovere i batteri significa incrementare l’infiammazione e con essa il sanguinamento ed il dolore. La prima regola per impedire che la gengivite si aggravi, è quella di non trascurare l’igiene orale.

A lungo andare, se la placca non viene rimossa, essa indurisce e si trasforma in tartaro. I depositi di tartaro sottogengivale sono, a loro volta, terreno fertile per la formazione della cosiddetta parodontite, detta anche piorrea.

Quali sono i fattori di rischio per lo sviluppo della gengivite?

Ci sono anche alcuni fattori di rischio aggiuntivi che possono rendere le persone particolarmente sensibili alla gengivite, indipendentemente dall’igiene orale:

  • diabete
  • gravidanza
  • difesa immunitaria ridotta (ad es. AIDS)
  • fumo
  • consumo eccessivo di bibite zuccherate e dolci
  • consumo eccessivo di alcol

Come fa il dentista a diagnosticare la gengivite?

Se il sanguinamento delle gengive non si risolve dopo una settimana, è necessario rivolgersi al medico. I dentisti particolarmente esperti di solito riconoscono alla prima visita se si tratta di gengivite. Inoltre, viene eseguita la misurazione delle tasche gengivali, cioè le scollature che si formano tra dente e gengiva. Le gengive sane hanno una profondità massima di 3 millimetri, ma in caso di gengivite diventano sempre più profonde man mano che la malattia progredisce. Quando si è affetto da parodontite, le tasche gengivali misurano 5 millimetri o più. In questi casi, il dentista farà un esame radiografico della mascella per rilevare un possibile riassorbimento dell’osso che sostiene il dente all'interno delle ossa mascellari.

Come viene trattata la gengivite?

Esistono metodi veloci ed efficaci per sbarazzarsi della gengivite.


Ecco come aiuta il dentista contro la gengivite

  • Il dentista rimuoverà prima di tutto il tartaro, pulirà i denti e gli interstizi dentali, in modo che i nuovi germi non possano depositarsi facilmente. Il medico applica alle gengive un gel antinfiammatorio e antibatterico. In casi più avanzati, possono essere utilizzati anche antibiotici.
  • Ogni 6 mesi è auspicabile effettuare una pulizia professionale dei denti. Lo specialista pulisce accuratamente i denti liberandoli da placca e tartaro e applica una speciale vernice protettiva che protegge lo smalto da carie futura. Inoltre, il dentista può farti vedere delle eccellenti tecniche di pulizia “fai da te”.
  • Effettuare regolari controlli dal dentista per garantire la prevenzione e il trattamento precoce della gengivite.


Ecco quali rimedi “fai da te” puoi adottare contro la gengivite

  • In primo luogo, un’igiene orale accurata rappresenta la forma di prevenzione più efficace. Una pulizia costante è il modo migliore per tenere sotto controllo l’infiammazione delle gengive: occorre lavare i denti regolarmente, preferibilmente mezz’ora dopo ogni pasto. È importante lavarsi i denti almeno due volte al giorno per circa 3 minuti. Inoltre, lo spazzolino va sostituito almeno ogni tre mesi, perché anche sulle setole si depositano i batteri.
  • Non spazzolare i denti troppo energicamente. Se possibile, utilizzare uno spazzolino con setole morbide, adatto a gengive sensibili. Strofinare ogni dente con un movimento circolare senza esercitare alcuna pressione.
  • La pulizia quotidiana degli spazi interdentali è particolarmente importante in caso di gengivite. Si può scegliere tra filo interdentale o spazzole interdentali: chiedere al dentista quale prodotto sia più adatto al proprio problema.
  • Anche i raschiatori per la lingua, nonché collutori antibatterici per la cavità orale, possono contribuire a frenare la crescita dei batteri.

Quali farmaci sono efficaci contro la gengivite?

In farmacia è possibile acquistare alcuni farmaci da banco per il trattamento della gengivite. Possono essere di origine sintetica o vegetale e hanno tutti un effetto antibatterico, aiutando le gengive a guarire più velocemente.

  • I prodotti, contenenti clorexidina, possono essere utili durante l'infiammazione acuta delle gengive. La clorexidina è disponibile sotto forma di collutori o unguenti, utili in caso di gengivite acuta. Se le gengive sono molto sensibili e dolorose, è possibile utilizzare la clorexidina anche sotto forma di spray.
  • In farmacia, ottieni anche unguenti e tinture a base di erbe, che possono essere applicate direttamente sulle gengive infiammate. Si tratta di preparati naturali a base di erbe medicinali, come salvia, camomilla, mirra, ratania o radice di rabarbaro, con azione antinfiammatoria.


    Quali rimedi casalinghi posso usare contro la gengivite?

I rimedi casalinghi sono utilissimi per ridurre il gonfiore gengivale.  Per curare le gengive infiammate, è consigliato utilizzare dei collutori antinfiammatori oppure fare sciacqui e gargarismi con tè a base di erbe medicinali, quali:

  • camomilla
  • salvia
  • timo
  • mirra

Puoi fare dei gargarismi anche con una miscela di aceto di sidro di mele e acqua che aiuta a mantenere la saluta della cavità orale, in quanto efficace contro i batteri. Dopo gli sciacqui, è bene attendere almeno mezz’ora prima di spazzolare i denti – l’acidità dell’aceto attacca lo smalto.

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Consiglio esperto: Theresa Holler

Consiglio esperto: Theresa Holler

"Ci sta particolarmente a cuore consigliare e informare ciascuno dei nostri clienti. La guida fornirà molti argomenti sul tema della salute - studiati e scritti dal nostro team di esperti."

Theresa Holler, in qualità di farmacista responsabile, appoggia e sostiene, insieme alla sua grande squadra di farmacisti, la nostra guida online. Quest’ultima fornisce informazioni e consigli utili su tanti argomenti riguardanti la salute e il benessere. La guida di SHOP FARMACIA non solo, dunque, fornisce spunti e suggerimenti su tante patologie, ma anche importanti consigli dei nostri farmacisti su farmaci comprovati.