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Scompenso cardiaco - cosa si intende per insufficienza cardiaca?

Scompenso cardiaco - GUIDA - SHOP FARMACIA

Cosa significa insufficienza cardiaca?

Lo scompenso cardiaco (insufficienza cardiaca) riduce le prestazioni cardiovascolari. Il cuore non è più capace di pompare una quantità sufficiente di sangue per mantenere la circolazione arteriosa a livelli normali. Gli organi, i muscoli e il cervello non ricevono abbastanza ossigeno. Lo scompenso cardiaco è la prima causa di morte tra le patologie cardiovascolari in Italia e richiede una terapia tempestiva.

Le diverse forme di insufficienza cardiaca

Si possono distinguere diverse forme di insufficienza cardiaca che, a loro volta, si manifestano con sintomi differenti e richiedono terapie diverse.

È importante distinguere l’insufficienza cardiaca acuta da quella cronica.

In caso di insufficienza cardiaca acuta, i sintomi si manifestano improvvisamente. Può essere scatenata da varie patologie, come da una disfunzione della valvola cardiaca o un infarto cardiaco. Lo scompenso cardiaco acuto è un’emergenza medica e deve essere trattato tempestivamente. Di solito si manifesta con:

  • tosse e respiro affannoso (dispnea)
  • battito cardiaco spesso irregolare e veloce
  • pelle pallida e sudorazione fredda
  • rumori polmonari (rantoli)

 

L’insufficienza cardiaca cronica di solito si sviluppa lentamente. Le prestazioni del cuore diminuiscono gradualmente, cosicché a volte possono volerci mesi o addirittura anni prima che la malattia cardiaca venga diagnosticata. Ecco i sintomi che possono manifestarsi durante uno scompenso cardiaco cronico:

  • mancanza di respiro
  • fiato corto (all’inizio durante sforzi intensi, poi anche a riposo)
  • aumento di peso senza mangiare di più
  • aumento della minzione notturna
  • debolezza generale e affaticamento
  • accumulo di liquidi – edema (piedi, gambe e caviglie)

 

Oltre allo scompenso cardiaco acuto e cronico, si può distinguere tra lo scompenso cardiaco sistolico e diastolico. Nel primo caso, si ha una ridotta capacità di pompare il sangue e il secondo si verifica quando, a causa dell’aumentata rigidità delle pareti ventricolari, il cuore risulta incapace di espandersi per accogliere il sangue.

Al fine di individuare e trattare lo scompenso cardiaco, si deve tener conto anche dell’area interessata: sinistra, destra o globale.

Insufficienza cardiaca sinistra, insufficienza cardiaca destra e insufficienza cardiaca globale

Come indica già il nome, l’insufficienza cardiaca sinistra colpisce il ventricolo sinistro. La parte sinistra del cuore spinge per tutto il corpo il sangue ricco di ossigeno proveniente dai polmoni. In presenza di scompenso cardiaco ventricolare sinistro, la ridotta capacità di pompaggio fa sì che il sangue si accumuli nei vasi sanguigni polmonari.

Possono manifestarsi i seguenti sintomi:

  • tosse e difficoltà di respiro
  • edema polmonare ("acqua nei polmoni")
  • colorito bluastro della pelle e delle mucose
  • asma cardiaco

 

L’insufficienza cardiaca destra colpisce il ventricolo destro. La parte destra del cuore preleva il sangue quasi privo di ossigeno dal resto del corpo e lo invia ai polmoni. Se c'è uno scompenso cardiaco destro, il sangue si accumula nelle vene. Ciò di solito si manifesta con i seguenti sintomi:

  • ritenzione idrica (edema)
  • aumento di peso molto rapido dovuto alla ritenzione idrica
  • gonfiore che asciuga la pelle con possibilità di sviluppare un’infiammazione cutanea (eczema)

Nell’insufficienza cardiaca, tuttavia, possono essere colpiti sia il ventricolo destro che quello sinistro. In questo caso, si tratta di un’insufficienza cardiaca globale.


Altri sintomi di uno scompenso cardiaco

Oltre ai sintomi già citati, vi sono altri segnali che possono indicare uno scompenso cardiaco. Questi possono essere tachicardia e aritmia, oltre a disturbi respiratori. La fibrillazione atriale può anche essere possibile, in quanto è una delle più comuni aritmie cardiache. Nelle fasi avanzate, possono comparire i seguenti sintomi:

  • spossatezza
  • pressione sanguigna bassa
  • ridotta concentrazione
  • affaticamento

Classi NYHA: descrivono la gravità dell’insufficienza cardiaca

L’insufficienza cardiaca viene, inoltre, suddivisa in gradi di severità, secondo la cosiddetta classificazione della New York Heart Association (NYHA).

  • Nella classe NYHA I, un esame rivela i primi segni di scompenso cardiaco. Tuttavia, non ci sono ancora sintomi.
  • Nella classe NYHA II, lo scompenso cardiaco si nota lentamente durante l’esercizio fisico, ad esempio salendo le scale, trasportando le borse della spesa o camminando velocemente.
  • Nella classe NYHA III, i sintomi si manifestano anche dopo un piccolo sforzo e causano affaticamento, dispnea, aritmia e tensione toracica.
  • Nell’ultimo stadio (classe NYHA IV), i sintomi dello scompenso cardiaco si manifestano sia dopo sforzi fisici, sia a riposo. La persona interessata è quindi generalmente costretta a letto.

Cause dell’insufficienza cardiaca

Lo scompenso cardiaco può verificarsi per diverse ragioni. Una delle cause principali è la cardiopatia coronarica, in cui le arterie coronarie si restringono o si calcificano. Di conseguenza, si verifica un insufficiente apporto di sangue e ossigeno al muscolo cardiaco e le prestazioni cardiache si riducono. La seconda causa più comune di scompenso cardiaco è l’ipertensione arteriosa (pressione del sangue elevata). In questo caso, il cuore deve pompare di più, ma non può farlo a lungo termine. Tuttavia, tutte le altre malattie cardiache possono anche essere la causa di uno scompenso cardiaco, ad esempio un difetto del setto cardiaco o della valvola cardiaca o un versamento pericardico.

Anche altre malattie possono essere responsabili. L’insufficienza cardiaca può essere causata da anemia, cirrosi epatica, malattie polmonari, diabete o infezioni. Anche alcuni farmaci possono essere la causa scatenante, così come l’abuso di alcool o droghe.

Trattamento dell’insufficienza cardiaca: cosa si può fare?

La terapia dello scompenso cardiaco dipende da diversi fattori: dallo stadio, dal grado di severità, dal tipo e dalla causa.

Il medico ha diverse opzioni per diagnosticare le malattie cardiache. Di solito viene eseguita un’anamnesi, un esame fisico, il controllo della pressione sanguigna, l’ascolto del cuore e dei polmoni e l’ecocardiogramma (ECG). Anche un esame ecografico, un catetere cardiaco o una radiografia toracica possono fornire ulteriori informazioni su un’insufficienza cardiaca.

Se lo scompenso cardiaco acuto è stato trattato con successo, va curato successivamente il disturbo che ha causato l’evento.


Trattamento farmacologico dell’insufficienza cardiaca

L’insufficienza cardiaca cronica non è curabile, ma può spesso essere trattata con buoni risultati. L’aspettativa di vita può essere quindi migliorata. A seconda delle cause, viene generalmente trattata con farmaci nelle fasi iniziali. Gli ACE-inibitori o beta-bloccanti sono i più comunemente usati, ma possono essere somministrati anche diuretici. A quale tipo di farmaco si ricorre dipende dai sintomi e dalla causa dello scompenso cardiaco.


Misure chirurgiche per il trattamento dell’insufficienza cardiaca

In alcuni casi, è necessario un intervento chirurgico. È possibile inserire un pacemaker, un defibrillatore o un bypass. Se la funzione del cuore è notevolmente compromessa, può talvolta essere necessario un trapianto di cuore.


Come sostenere il proprio cuore

È importante curare lo scompenso cardiaco e le malattie che possono portare a questo disturbo. La miglior prevenzione è quella di adottare uno stile di vita sano. Significa rinunciare alla nicotina, perdere peso e ridurre al minimo il consumo di alcol. I livelli di colesterolo devono essere tenuti sotto controllo, poiché livelli troppo alti gravano ulteriormente sul cuore. I grassi animali dovrebbero essere evitati il più possibile e si dovrebbe preferire una dieta a basso contenuto di sale. In caso di scompenso cardiaco, è necessario altresì seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura. Il cardiologo consiglia, inoltre, di bere con misura (non superare la quantità giornaliera di 3 l al giorno) in caso di scompenso cardiaco, poiché assumendo quantità esagerate di acqua nel corpo non tutti i liquidi riusciranno ad essere eliminati.

Mentre un tempo veniva raccomandato il riposo, oggi è chiaro che il movimento può solo giovare al cuore. Nordic Walking, passeggiare o andare in bicicletta è di solito un buon supporto terapeutico in caso di scompenso cardiaco. Tuttavia, in questo caso deve essere stilato un piano individuale, in consultazione con un medico, in modo che il cuore possa essere rafforzato su misura e in modo ottimale.

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Consiglio esperto: Theresa Holler

Consiglio esperto: Theresa Holler

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Theresa Holler, in qualità di farmacista responsabile, appoggia e sostiene, insieme alla sua grande squadra di farmacisti, la nostra guida online. Quest’ultima fornisce informazioni e consigli utili su tanti argomenti riguardanti la salute e il benessere. La guida di SHOP FARMACIA non solo, dunque, fornisce spunti e suggerimenti su tante patologie, ma anche importanti consigli dei nostri farmacisti su farmaci comprovati.